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Fanti, Manfrédo

generale italiano (Carpi 1808-Firenze 1865). Ufficiale del genio dell'esercito del duca di Modena, partecipò alla congiura di Ciro Menotti. Si rifugiò poi in Francia; nel 1833 prese parte alla spedizione mazziniana della Savoia e successivamente combatté in Spagna tra le file dei Cristini, sostenitori di Maria Cristina di Borbone, contro il pretendente don Carlos. Deputato al Parlamento piemontese (1849), generale di brigata in Crimea (1855) e generale di divisione nella campagna del 1859, fu poi generale in capo della Lega dell'Italia centrale. Nel settembre 1860 comandò la spedizione contro le province pontificie e successivamente quella contro il Regno di Napoli durante la quale si segnalò nelle operazioni intorno a Gaeta. Dall'aprile 1862 ricoprì la carica di comandante del 5° dipartimento militare comprendente l'Umbria e la Toscana. Ministro della Guerra (gennaio 1860-giugno 1861) e senatore (1860), a lui si devono la riorganizzazione dell'esercito italiano e l'istituzione della scuola (oggi accademia) militare di Modena.

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