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Fara Filiorum Petri

comune in provincia di Chieti (19 km), 227 m s.m., 14,81 km², 1952 ab. (faresi), patrono: sant’ Antonio Abate (17 gennaio).

Centro posto su un rilievo collinare alla sinistra del fiume Foro. Forse di origine longobarda, fu dominio di varie famiglie feudali, entrando a far parte dei possedimenti dell'abbazia di Montecassino nel sec. XVIII. Nei pressi del cimitero è la chiesa di Sant'Antonio Abate.§ L'industria opera nei settori metalmeccanico (minuterie d'acciaio e capsule in alluminio), calzaturiero e delle materie plastiche (sacchetti e involucri). L'agricoltura produce cereali, uva da vino, olive e patate; è praticato l'allevamento ovino e bovino.§ Il 16 gennaio, secondo un'antica tradizione, vengono incendiati sul sagrato della chiesa dodici fasci di canne e foglie secche, alti oltre dieci metri, detti “farchie”.

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