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Farigliano

comune in provincia di Cuneo (37 km), 263 m s.m., 16,43 km², 1752 ab. (fariglianesi), patrono: san Nicola (6 dicembre).

Centro delle Langhesudoccidentali, situato su un'ansa del fiume Tanaro. Feudo dei marchesi di Susa (sec. XI), nel secolo successivo divenne possesso dei marchesi di Saluzzo, passando poi ai Visconti (1365) e ai Savoia (1463).§ Al Medioevo risalgono alcune case e i ruderi dell'antico castello smantellato nel sec. XVI. La parrocchiale di San Giovanni (sec. XIX) conserva un ciborio del Cinquecento.§ Sviluppata è la viticoltura (dolcetto di Dogliani DOC); l'agricoltura produce inoltre cereali, foraggi, nocciole e ortaggi. Sono praticati l'allevamento e l'attività di raccolta e lavorazione del tartufo bianco. L'industria è attiva nei settori tessile, alimentare, dei mangimi, dell'abbigliamento, delle arti grafiche, della lavorazione del legno, delle carpenterie metalliche e dei materiali da costruzione. Fiorente è l'artigianato del legno e del ferro.

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