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Farnése (Viterbo)

comune in provincia di Viterbo (45 km), 341 m s.m., 52,95 km², 1729 ab. (farnesani), patrono: sant’ Isidoro (10 maggio).

Centro sul versante occidentale dei monti Volsini. Si compone di un nucleo antico, di struttura compatta, e di una parte rinascimentale. Sorto nel Medioevo, fece parte del Marchesato di Toscana (sec. X) e fu lasciato in eredità alla Chiesa alla morte di Matilde di Canossa (1115). Nel 1537 Paolo III Farnese lo eresse a ducato insieme a Ronciglione. Per contrasti con il papa Urbano VIII fu occupato da Taddeo Barberini (1642); restituito ai Farnese con il Trattato di Ferrara (1644), fu di nuovo assediato e quindi distrutto nel 1649. ⿿ Numerose sono le case medievali e gli edifici rinascimentali; il palazzo Farnese, edificato da Antonio da Sangallo il Giovane, conserva una loggia e una cappella a cupoletta (sec. XVII); il palazzo Chigi, in stile rococò, è una costruzione del sec. XVIII. La parrocchiale di San Salvatore, di antica fondazione, ma trasformata nel Novecento, conserva un campanile settecentesco e un altare barocco con piccoli affreschi.⿿ Le principali risorse economiche provengono dalla coltivazione di olive di qualità pregiata, uva, girasoli e cereali; dall'allevamento ovino e bovino; dalla produzione e lavorazione del legno; dal turismo escursionistico, che interessa il Parco della Selva del Lamone, le rovine di Castro e il laghetto di Mezzano.

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