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Farrell, James Thomas

narratore statunitense (Chicago 1904-New York 1979). Di umilissime origini, marxista, spesso in contrasto col comunismo militante, s'impose con la trilogia di Studs Lonigan (1935), studio della disgregazione morale e fisica di un giovane cattolico sullo sfondo della squallida periferia metropolitana, nel quale si riconoscono atteggiamenti rigorosamente naturalistici (determinismo ambientale, uso dello slang, ecc.) e l'influenza di Dreiser. Strettamente autobiografico è A World I Never Made (1936; Un mondo che non ho mai creato), cui seguirono No Star is Lost (1938; Nessuna stella è perduta), Father and Son (1940; Padre e figlio), My Days of Anger (1943; I miei giorni di collera), The Face of Time (1953; Il volto del tempo). Tra le altre opere di Farrell, che può essere considerato uno dei massimi esponenti del romanzo sociale americano del Novecento, si segnalano The Silence of History (1963; Il silenzio della storia), Lonely for the Future (1966; Solo per il futuro) e il volume di racconti Judith and Other Stories (1973).

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