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Ferrara-Firènze, Concìlio di-

concilio ecumenico della Chiesa cattolica (1438-45), continuazione del Concilio di Basilea. Fu inaugurato l'8 gennaio da Eugenio IV dietro richiesta dell'imperatore di Bisanzio Giovanni Paleologo per l'unione dei Greci con la Chiesa latina, da cui si sperava un aiuto contro l'invasione turca. I Greci, ca. in 700, parteciparono dal marzo 1438 al 1439, fino alla firma del “decreto di unione” (Laetentur caeli, 6 luglio). La questione specifica controversa, il Filioque, come principali fautori il latino Ambrogio Traversari (m. 1439), generale dei camaldolesi, e il greco Giovanni Bessarione, arcivescovo di Nicea, e come oppositore più tenace l'arcivescovo di Efeso Marco Eugenico. Il Concilio raggiunse anche l'unione con la Chiesa armena monofisita (1439) e con i giacobiti di Egitto e di Etiopia (1442). Le ultime sessioni del Concilio (1443-45) si tennero poi a Roma.

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