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Fièsso d'Àrtico

comune in provincia di Venezia (29 km), 9 m s.m., 6,31 km², 5779 ab. (fiessesi), patrono: Santissima Trinità (domenica successiva alla Pentecoste) e san Carlo (4 novembre).

Centro sulla riva sinistra del Naviglio del fiume Brenta. Citato in documenti del sec. XI, appartenne ai benedettini del monastero di Sant'Ilario e in seguito agli agostiniani del priorato di Vigonza (1221).§ La parrocchiale, edificata nel 1740, conserva affreschi del Guarana. Nel territorio si trovano esempi di dimore veneziane di campagna del Settecento. La villa Contarini di San Basegio è decorata da stucchi e arredata con mobili d'epoca; la cappella conserva un dipinto tiepolesco. Cinquecentesca è la villa Soranzo, con facciata affrescata e all'interno tre pregevoli caminetti decorati da stucchi. Ci sono poi le ville, Barbarigo-Fontana e Smania-Belvedere; la villa Recanati-Zucconi, del primo Settecento, fu decorata dal Coronelli.§ L'industria è molto sviluppata nel comparto calzaturiero, cui si affiancano i settori elettrotecnico, delle materie plastiche, del legno, delle arti grafiche e della lavorazione dei metalli.

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