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Filangièri, Carlo, prìncipe di Satriano e duca di Taormina

generale (Cava dei Tirreni 1784-Napoli 1867). Figlio primogenito di Gaetano, esule a Parigi, partecipò alle campagne napoleoniche distinguendosi in Spagna e in Russia e a fianco di Murat in Italia. Raggiunto il grado di maresciallo, lo conservò anche dopo la Restaurazione borbonica; prese poi parte ai fatti del 1820-21 e fu per questo destituito. Richiamato in servizio da Ferdinando II (1830), nel 1849 domò duramente la rivolta siciliana rendendosi famoso per lo spietato bombardamento di Messina; dal 1849 al 1855 fu quindi luogotenente dell'isola. Nominato ministro della Guerra e presidente del Consiglio dal giovane Francesco II (1859), propose riforme liberali e un'alleanza con la Francia e il Regno di Sardegna.

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