Questo sito contribuisce alla audience di

Filicàia, Vincènzo da-

poeta italiano (Firenze 1642-1707). Godette della protezione di Cristina di Svezia e di Cosimo III de' Medici che lo nominò senatore e gli affidò il governatorato di Volterra (1696) e di Pisa (1700). Ebbe fama rilevante nel suo tempo inaugurando quella poetica del “grandioso”, pindarica e raziocinante, che trovò riconoscimento in Arcadia, di cui fece parte col nome di Polibo Emonio. La sua produzione fu essenzialmente poetica: trascurò il genere amoroso, che aveva sperimentato senza successo da giovane, per argomenti politici, patriottici, morali e religiosi che trattò con magniloquenza barocca e abuso di tutti gli artifici stilistici e retorici. Tra le sue cose migliori sono le sei Canzoni in occasione dell'assedio e liberazione di Vienna (1684) e il sonetto Italia, Italia, o tu cui feo la sorte, nel quale piange le sorti dell'Italia oppressa dallo straniero.

Media


Non sono presenti media correlati