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Finney, Albert

attore inglese (Salford, Lancashire, 1936). Interprete shakespeariano dal 1956, si affermò internazionalmente nell'ambito del Free Cinema, specie con Sabato sera, domenica mattina (1961) di K. Reisz e Tom Jones (1963) di T. Richardson, tentando anche la regia nel 1968 con L'errore di vivere. In teatro le sue prove più notevoli furono Billy il bugiardo (1960), Lutero (1961) di J. Osborne, L'ultimo addio di Armstrong (1965) di J. Arden, Amleto (1975), Tamerlano il Grande (1976) di Marlowe. Ma è sullo schermo che Finney ha sviluppato la sua bravura istrionica, soprattutto in Assassinio sull'Orient Express (1974), nella parte di Poirot, e ne Il servo di scena (1983), dove ha dato vita alla figura di un vecchio attore shakespeariano . Tra i film successivi ricordiamo: Un ostaggio di riguardo (1987), Orphans (1988) di A. Pakula, Crocevia della morte (1990) di J. Coen, Washington Square (1998) di A. Holland, la commedia La colazione dei campioni (1999) di A. Rudolph, Big Fish (2003) di Tim Burton e Un'ottima annata (2006) di Ridley Scott. Notevole la sua interpretazione accanto a J. Roberts nel film Erin Brockovich (2000), di S. Soderbergh. Nel 2006 ha recitato nel film Amazing Grace di J. Newton; nel 2007 in Onora il padre e la madre di S. Lumet e in The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo; nel 2012 in The Bourne Legacy e in Skyfall.