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Fiorétti di San Francésco

testo ascetico, anonimo, del sec. XIV, scritto in Toscana tra il 1370 e il 1390. L'opera, la più popolare della letteratura francescana, è il volgarizzamento, in 53 capitoli, degli Actus beati Francisci et sociorum eius, redatti nelle Marche tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento. L'anonimo autore ha conservato l'arcaicità leggendaria dell'originale latino, sfrondandolo delle riflessioni dottrinarie per riportarlo a una misura popolare. Lo spirito francescano è felicemente rispecchiato nella grazia candida e schietta delle descrizioni; in pagine celebri come quelle della predica agli uccelli, del discorso sulla perfetta letizia, delle tortorelle, ecc., rivive il messaggio francescano, rischiarando con il suo candore fanciullesco il cupo orizzonte della crisi che agitava la società laica del Trecento.