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Firènze (provincia)

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provincia della Toscana, 3514 km², 977.088 ab. (stima 2007), 275 ab./km², capoluogo: Firenze. Comuni: 44. Sigla: FI.

Generalità

È la terza provincia toscana per estensione dopo quelle di Grosseto e Siena, ma la più popolosa, e confina con le province di Pistoia, Lucca, Pisa, Siena, Arezzo, Prato, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena. Costituisce il baricentro demografico, economico, culturale, funzionale e logistico dell'intera regione.

Territorio

Morfologicamente comprende il versante tirrenico del tratto di Appennino Tosco-Emiliano compreso tra il passo della Futa e il monte Falterona; parte del versante adriatico, corrispondente agli alti bacini imbriferi del Santerno, del Senio, del Lamone e del Montone; il settore nordoccidentale del gruppo montuoso del Pratomagno; i rilievi situati tra il Mugello e la piana di Firenze; il monte Albano e i rilievi che si estendono a S dell'Arno fino ai monti del Chianti. In questa zona montagnosa si aprono aree depresse più o meno estese, che si presentano a volte in forma di ampie e fertili pianure interne, quali il Mugello, corrispondente alla sezione longitudinale della valle del fiume Sieve, la piana di Firenze e parte di quella di Empoli, separate tra loro dal monte Albano e dalle estreme propaggini dei monti del Chianti. Il fiume principale è l'Arno, al quale tributano quasi tutti i corsi d'acqua della provincia che scendono a W dello spartiacque appenninico; i suoi principali affluenti sono il Sieve, il Mugnone e l'Ombrone, da destra, la Greve, la Pesa e l'Elsa, da sinistra. La valle dell'Arno, nel tratto che interessa la provincia, soprattutto dove la sua pendenza si fa lieve, presenta un elevato rischio alluvionale, in conseguenza dell'inclinazione accentuata dei versanti dei rilievi che la circondano e degli affluenti, e delle precipitazioni che tendono a cadere per brevi periodi, ma con forte intensità. Le aree fiorentine del Chianti e del Mugello presentano un medio grado di sismicità. Il territorio della provincia, nel quale sono state istituite varie zone protette, rientra in parte nell'area tutelata dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna. Il clima presenta caratteri di semicontinentalità, con escursioni termiche stagionali piuttosto marcate e precipitazioni modeste, concentrate in buona parte nei mesi autunnali, con una media a Firenze di ca. 750 mm annui, che salgono sino a 1000 mm sui contrafforti appenninici. Da un punto di vista demografico la provincia presenta, come del resto l'insieme della Toscana, un decremento della popolazione dovuto sia al forte calo delle nascite, sia alla diminuzione della forza attrattiva del capoluogo, ormai saturato. È in crescita la percentuale di popolazione straniera in tutta la provincia, ma soprattutto nell'area metropolitana che occupa la piana di Firenze e, al di là del capoluogo, si prolunga a NW sino a Prato, a W, lungo la valle dell'Arno fino a Lastra a Signa, e a E sino a Pontassieve, costituendo il fulcro della struttura urbana provinciale. Altri centri principali sono Scandicci, Sesto Fiorentino, Empoli, città che presenta una certa capacità attrattiva nei confronti dei comuni vicini, Campi Bisenzio, Fucecchio, Pontassieve e Borgo San Lorenzo, che è il centro maggiore del Mugello. La provincia, ma in particolare il capoluogo, costituisce un nodo fondamentale per la viabilità a livello nazionale. Vi convergono l'Autostrada del Sole (A1), la bretella autostradale proveniente da Siena, la A11 (Firenze-Mare), strade statali e provinciali di varia origine, che da qui proseguono, diramandosi a raggiera, e la ferrovia che unisce il Norditalia con il versante tirrenico dell'Italia centrale e con la capitale. Con questa Firenze è collegata dalla linea ferroviaria ad alta velocità. Notevole il traffico passeggeri dello scalo di Firenze-Peretola.

Economia

L'agricoltura mantiene un ruolo importante nell'economia provinciale. In particolare si segnalano la zona del Chianti fiorentino per la produzione di uva da vino; il Mugello e la parte del Valdarno Superiore che ricade in territorio provinciale per la produzione di cereali, barbabietole da zucchero, ortaggi e frutta; le zone collinari per la presenza di oliveti. L'industria, attiva in tutti i comparti produttivi e basata su aziende di medie-piccole dimensioni, si è spesso innestata su preesistenti attività artigianali di cui ha continuato, innovandola ed espandendola, la tradizione produttiva. I settori meglio rappresentati sono quelli metalmeccanico, meccanico di precisione, chimico, alimentare, tessile, vetrario, calzaturiero, della pelletteria e dell'abbigliamento (distretto industriale di Empoli). Di grande rilievo è il terziario, concentrato soprattutto nel capoluogo, che, oltre ad accogliere le funzioni amministrative, è un centro culturale e artistico di rilievo, un fondamentale polo commerciale a livello regionale per i beni di consumo, a livello nazionale e internazionale, invece, per i prodotti di lusso (oreficeria, moda, pelletteria). Importante il ruolo del turismo, che trova nei tesori d'arte del capoluogo il principale motivo d'attrazione, ma coinvolge sempre più anche le aree rurali della provincia dove si sono moltiplicate forme alternative di ricettività, come l'agriturismo (Certaldo, Greve in Chianti, Montaione ecc.) e il bed and breakfast, che spesso si abbinano alla valorizzazione dei prodotti enogastronomici del territorio.