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Firth, Colin Andrew

attore inglese (Grayshott, Hampshire, 1960). Dopo aver interpretato la spia britannica Guy Burgess nella piecè teatrale Another Country, debutta sul grande schermo proprio con la stessa interpretazione (1984; Another Country - La scelta). Nel 1987 a fianco dell'attore K. Branagh recita in A Month in the Country (Un mese in campagna) di Pat O'Connor. Firth inizia così una carriera che lo porterà a essere considerato uno dei migliori attori inglesi, grazie anche a una magistrale interpretazione nella miniserie televisiva della BBC, Orgoglio e pregiudizio (1995). Tra i suoi film di maggiore successo si ricordano: The English Patient (1996; Il Paziente inglese) di A. Minghella, Shakespeare in Love (1998) di John Madden, Bridget Jones's Diary (2001; Il diario di Bridget Jones), Girl with a Pearl Earring (2003: La ragazza con l'orecchino di perla) di Peter Webber, Where the Truth Lies (2005; False verità) di A. Egoyan e The Last Legion (2007; L'ultima legione) di Doug Lefler. Raggiunta la fama internazionale, Firth recita nell'adattamento cinematografico del musical Mamma Mia! (2008), in Easy Virtue (2008; Un matrimonio all'inglese) di Stephan Elliott, presentato al Festival Internazionale del Film di Roma e in Dorian Gray (2009) di Oliver Parker. Nel 2009, a Venezia, viene premiato con la Coppa Volpi per la sua interpretazione in A Single Man di Tom Ford, mentre nel 2010 è Giorgio VI nel film The King's Speech (Il discorso del Re) diretto da Tom Hooper, con cui ha vinto, nel 2011, l'Oscar come miglior attore protagonista. Sempre nel 2011 recita in La talpa di Tomas Alfredson. Nel 2013 recita in Le due vie del destino - The Railway Man di Jonathan Teplitzky e nel 2014 in Magic in the Moonlight di Woody Allen.

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