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Fitomonàdidi

sm. pl. [da fito-+greco monás-ados, unità]. Ordine (Phytomonadales) di Protozoi Mastigofori comprendente forme che generalmente posseggono una membrana cellulare ben distinta oppure un guscio impregnato di sali di calcio o di ferro. Solitamente muniti di due o quattro flagelli, hanno spesso un unico cromatoforo e uno o più pirenoidi. La clorofilla, nei Fitomonadidi, non è di regola mascherata da molti pigmenti; comune l'immagazzinamento di amido e lipidi. Questo ordine comprende anche numerose forme coloniali, formate da più individui immersi in una matrice di natura mucillaginosa. I Fitomonadidi rivestono anche una notevole importanza filogenetica, già riconosciuta da Haeckel alla fine del 1800; si ritiene infatti che da forme coloniali di Fitomonadidi si siano originati i Metazoi, è ritenuto un gruppo guida per lo studio delle strategie biologiche tanto nel mondo vegetale quanto in quello animale. Tra i generi principali: Volvox, Dundiella, Chlamydomonas, Haematococcus.

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