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Fitzgerald, Penelope

scrittrice inglese (Lincoln 1916-Londra 2000). Notissima e apprezzata soprattutto in patria, vincitrice del Booker Prize nel 1979, la Fitzgerald ha sempre dichiarato la sua preferenza per uno stile “economico” e concentrato, riconoscendo la derivazione delle sue storie dalla personale esperienza di vita e dai luoghi a lei noti. The Golden Child (1977; Il bambino d'oro) è un poliziesco intelligente e ricco di humour. Abile nel descrivere il mondo psicologico e morale dei suoi personaggi, la scrittrice ha mostrato di possedere un grande occhio e una penna imbattibile per registrare l'incertezza e la precarietà della vita umana. Offshore (1979) è una sorta di romanzo collettivo, che narra delle esperienze quotidiane di alcune coppie che vivono nelle baracche sul Tamigi: bambini imprevedibili, donne più o meno felici, uomini infelicemente maritati, tutti personaggi alla ricerca di un po' di pienezza. Lo stile sottile, ironico, mozzafiato e nello stesso tempo classicheggiante, ha decretato alla Fitzgerald un notevole successo di pubblico e di critica. Tra le sue ultime opere ricordiamo: Charlotte Mew and Her Friend (1984; Charlotte Mew e la sua amica), The Beginning of Spring (1988; L'inizio della primavera) e The Gate of Angels (1990; Il cancello degli angeli).

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