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Florìdia

comune in provincia di Siracusa (13 km), 111 m s.m., 26,22 km², 20.675 ab. (floridiani), patrono: Immacolata Concezione (8 dicembre).

Cittadina posta ai piedi del versante orientale dei monti Iblei. L'abitato, con pianta a scacchiera, si estende sulla dorsale pianeggiante tra il fiume Anapo e il torrente Cifalino, suo affluente di destra. Fondata nel 1628 dal barone Lucio Bonanno Colonna sul luogo di un casale medievale, appartenne ai Grifeo, principi di Partanna.§ La chiesa madre (sec. XVIII) fu completata nel 1810 con facciata baroccheggiante, cui fu aggiunto nel 1844 l'orologio a tre facce. La notevole chiesa della Madonna delle Grazie, eretta dagli spagnoli a ricordo della vittoria riportata nel 1720 sugli austriaci, è purtroppo in stato di abbandono. Settecentesche sono anche la chiesa di Sant'Anna e la chiesa del Carmine (ampliata nel sec. XIX e rifatta, nella facciata, nel sec. XX); il palazzo Casaccio è sede della Biblioteca Comunale.§ L'agricoltura produce agrumi, uva da vino, olive, cereali e mandorle. È diffuso l'allevamento ovino e bovino. L'industria opera nei settori alimentare e dei materiali da costruzione.§ Nei dintorni è la cava di Spampinato (o Culatrello), lungo le cui pareti si aprono numerose grotte; attraverso la cava gli Ateniesi tentarono, senza risultati, una ritirata strategica in seguito alla disastrosa sconfitta navale riportata nelle acque di Siracusa (413 a. C.).

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