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Fluminimaggióre

comune in provincia di Carbonia-Iglesias, 58 m s.m., 108,21 km², 3134 ab. (fluminesi), patrono: sant’ Antonio (13 giugno).

Centro dell'Iglesiente, situato sulla riva destra del rio Mannu; è compreso nel Parco Geominerario della Sardegna. Nel territorio vi sono tracce di insediamenti preistorici e della presenza fenicio-punica e romana; nel Medioevo fece parte della curatoria del Sigerro, compresa nel Giudicato di Cagliari (sec. XI). Il borgo fu fondato nel 1704 da Pietro Maccioni di Terralba per concessione del feudatario visconte Ignazio Asquer, alla cui famiglia rimase fino al 1839, anno dell'abolizione dei feudi.Fino al 1985 furono praticate le attività di estrazione di piombo e zinco. Nel settecentesco mulino ad acqua Licheri è allestito il Museo Etnografico, mentre il Museo Paleontologico raccoglie fossili rinvenuti nel territorio e uno scheletro di orso delle caverne.§ Dopo la chiusura delle numerose miniere, l'economia si basa prevalentemente sull'agricoltura (ortaggi e frutta, soprattutto agrumi), sulla floricoltura, sullo sfruttamento dei boschi (legname) e sull'allevamento (ovini e caprini). La piccola industria opera nei settori edile e dei materiali da costruzione.§ Nei dintorni sorgono il tempio di Antas, santuario punico rimaneggiato nel sec. III a. C., poi smantellato e ricostruito dai Romani, e un tempio ipogeo all'interno delle grotte di Su Mannau.

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