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Fokin, Michail Michailovič

ballerino e coreografo russo noto anche con il nome francesizzato di Michel Fokine (Pietroburgo 1880-New York 1942). Si affermò come ballerino e mimo al teatro Mariinskij di Pietroburgo (Arlequinade, con la Pavlova) e, soprattutto, come coreografo (Il cigno, 1907; Chopiniana, 1908, poi noto come Le silfidi). Dal 1909 al 1914 operò con i Balletts Russes di Djagilev, ideando le sue migliori coreografie: le Danze polovesiane dal Principe Igor (1909, di A. Borodin), Shéhérazade (1910, con musica di Rimskij-Korsakov), L'uccello di fuoco (1910) e Pétrouchka (1911) con musica di Stravinskij, Dafni e Cloe (1912, con musica di Ravel). Nel 1915 rientrò in Russia, ma all'inizio della Rivoluzione passò in Svezia e poi negli USA. In seguito fu di nuovo in Francia e infine a Monte-Carlo, dove presentò altre mirabili coreografie (L'épreuve d'amour, 1936, su musica di Mozart; Don Juan, 1936, su musica di Gluck). Collocandosi tra i maestri della creazione coreografica, Fokin compendiò in “cinque principi” fondamentali, elencati nel 1914 in una lettera al Times, la formulazione della propria riforma, consistente principalmente nel rinnovamento della tradizione classica attraverso un moderno concetto di libertà artistica, aperta a ogni acquisizione ma nel rispetto dell'unità stilistica, assegnando pari valore ai diversi elementi della rappresentazione (linguaggio coreico e mimico, musica e pittura, ecc.).