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Fontanési, Antònio

pittore e incisore italiano (Reggio nell'Emilia 1818-Torino 1882). Studiò e cominciò a dipingere nella città natale; dal 1847 al 1849 combatté come garibaldino e riprese la sua attività a Ginevra, dove si stabilì nel 1850. Durante frequenti viaggi a Parigi entrò in contatto coi paesisti francesi e divenne amico di Corot; la sua pittura, venata di intimismo romantico, acquistò una tecnica ricca di chiaroscuro, di varietà di toni e di luci (Mattino, 1855-60; Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna). Nel 1867 si stabilì a Firenze, presso C. Banti, nello studio del quale dipinse Tramonto sull'Arno (Firenze, Galleria d'Arte Moderna) e Il lavoro della terra. Nominato nel 1868 direttore e insegnante all'Accademia di Lucca, nel 1869 assunse la cattedra di paesaggio all'Accademia Albertina di Torino. Dal 1876 al 1878 insegnò pittura all'Accademia di Tōkyō. Nonostante fosse stato in contatto coi macchiaioli, Fontanesi non usò mai la loro tecnica pittorica, contrapponendo a essa uno stile fluido, particolarmente efficace nel rendere le variazioni atmosferiche (Aprile, 1873; Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna). Importante fu la sua attività di incisore: le sue acqueforti e litografie sono caratterizzate dalle stesse ricerche di valori atmosferici perseguite nella pittura.

Bibliografia

G. Briganti, Catalogo della retrospettiva di Antonio Fontanesi, Reggio nell'Emilia, 1949; A. e P. Dragone, Antonio Fontanesi, Reggio nell'Emilia, 1980.