Forattini, Giórgio

disegnatore italiano (Roma 1931). Considerato il migliore e più importante autore italiano di vignette di satira politica del dopoguerra, iniziò la sua attività nel 1970 quando entrò come impaginatore al quotidiano romano Paese Sera, dopo aver vinto un concorso per disegnatori di fumetto. Le sue prime, graffianti vignette satiriche apparvero nel 1973 sul settimanale e nel 1974 su Paese Sera, e lo imposero all'attenzione generale. Abbandonato Paese Sera, collaborò con , dal 1975 al 1982, anno in cui passò a La Stampa di Torino. Nel 1984 tornò a la Repubblica, che pubblicava ogni giorno una sua vignetta in prima pagina, e iniziò a collaborare con, che lasciò nel 1991 per Panorama. Dal gennaio 2000, interrotto il suo sodalizio con la Repubblica, è approdato nuovamente a La Stampa. Le vignette di Forattini sono state riunite in albi, che hanno riscosso grande successo (il suo primo libro, Referendum reverendum, è uscito nel 1974). La sua caratteristica, oltre a un preciso segno caricaturale delle maggiori personalità della politica, sta nell'abilità con la quale abbina al disegno un gioco di parole e nel cogliere lo spunto satirico e di costume nei fatti d'attualità, in modo da trasformare la vignetta in un vero e proprio commento agli eventi del giorno, spesso a sfondo morale, e tale da interpretare gli umori del pubblico.

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