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Ford, Henry

industriale statunitense (Wayne County, Michigan, 1863-Dearborn 1947). Figlio di agricoltori irlandesi emigrati, fu il pioniere dell'industria automobilistica americana. Da semplice apprendista in officine meccaniche, nel 1887 divenne ingegnere capo nella Edison Company di Detroit. Nel 1892 costruì da sé un veicolo a benzina; nel 1899 divenne socio della Detroit Automobile Company che abbandonò successivamente per lavorare in proprio e nel 1903 fondò la Ford Motor Company. La sua principale innovazione fu l'introduzione (1908) della catena di montaggio nell'industria automobilistica. La sua concezione dell'attività industriale può essere sintetizzata così: ridurre i prezzi per incrementare le vendite, migliorare la produttività, abbassare ulteriormente i prezzi. Nel 1914 fissò per i suoi operai il salario minimo giornaliero di cinque dollari (allora assai elevato), restando tuttavia fieramente avverso all'ingerenza dei pubblici poteri e dei sindacati. Aderì alla contrattazione collettiva solo nel 1941. Pacifista (fu però tra i maggiori produttori di armi durante le due guerre mondiali) e filantropo, finanziò un giornale antisemita.

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