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Formigara

comune in provincia di Cremona (28 km), 59 m s.m., 12,49 km², 1138 ab. (formighini), patrono: santi Nazario e Celso (28 luglio).

Centro situato alla sinistra dell'Adda. Dotato di un porto fluviale, come testimonia il ritrovamento di quattro piroghe, di datazione incerta, sorse sulle terre emerse dopo la bonifica del lago Gerundo; fu sotto la giurisdizione dell'episcopato di Cremona e nel 1202 fu infeudato alla famiglia Sommi. Nel sec. XIII fu travagliato dalle lunghe e frequenti lotte tra Cremona e Milano. Nel 1538 divenne feudo dei Trivulzio e nel 1743 degli Archetti. Al sec. XV risale la parrocchiale dei Santi Nazario e Celso, in seguito modificata, che conserva un crocifisso ligneo cinquecentesco.§ L'economia è in prevalenza agricola, con estese coltivazioni di cereali e foraggi per l'allevamento di bovini da latte; all'agricoltura si affiancano industrie attive nei settori delle macchine utensili, delle attrezzature zootecniche, degli assemblaggi e dell'arredamento, con il relativo indotto. È zona di turismo fluviale.

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