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Freetown

capoluogo della provincia Western Area e capitale della Sierra Leone, 772.873 ab. (2004), l'agglomerato urbano 799.000 ab. (stima 2005).

Situata sulla sponda settentrionale della penisola di Sierra Leone, all'imbocco dell'estuario del fiume Rokel (o Sierra Leone) nell'oceano Atlantico. Il sito era noto fin dal sec. XV, ma la localizzazione dell'insediamento attuale si ebbe solo nel 1787, quando un abolizionista inglese, G. Sharp, decise di stabilirvi una colonia di schiavi liberati e rimpatriati dall'America. La struttura urbanistica della città conserva tale impronta originaria, comprendendo antichi quartieri europei (Fort Thornton e Tower Hill, ora sedi governative), africani (Ku Town) e “americani” (Maroon Town, dove si concentrarono i discendenti di schiavi giamaicani). Ma la crescita demografica ha portato a un profondo rimescolamento etnico, con la progressiva prevalenza di gruppi temne e mande immigrati dal retroterra, e alla notevole espansione dell'agglomerato, sia in direzione W-E sia verso S, dove si sono decentrate anche talune funzioni amministrative: basti pensare che, all'atto dell'indipendenza del Paese, Freetown contava 125.000 ab. (1960), poco meno che quadruplicati nel venticinquennio successivo, con un ritmo addirittura esplosivo a partire dalla metà degli anni Settanta. Le principali funzioni economiche sono legate ai trasporti marittimi: con ca. 3 milioni di t annue (tuttavia solo per 1/3 in uscita), il porto di Freetown costituisce il fulcro delle esportazioni di prodotti agricoli e minerari, integrandosi, per questi ultimi (ferro, in particolare), con l'altro scalo di Pepel (20 km a NW, sulla sponda opposta dell'estuario). Importante anche l'attività peschereccia. Il settore industriale, pur limitato, comprende trasformazioni alimentari, lavorazione del tabacco e dei diamanti, cementifici e un impianto di raffinazione del petrolio (a Kissi). I collegamenti con il resto del Paese, dopo la quasi totale disattivazione delle linee ferroviarie, contano su un programma di costruzioni stradali che include anche una direttrice costiera veloce per Monrovia (Liberia). L'aeroporto internazionale si trova a Lungi (30 km a N), mentre per i voli interni opera un aeroporto secondario (Hastings). Le attività culturali trovano le più profonde tradizioni nel Fourah Bay College, fondato nel 1827 e ora facente parte (dal 1967) dell'università statale. Fra i monumenti, da ricordare la cattedrale anglicana di S. Giorgio. Notevole anche il Museo nazionale, ospitato nella vecchia stazione di una ferrovia cotoniera.

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