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Frugóni, Carlo Innocènzo

poeta italiano (Genova 1692-Parma 1768). Di nobile famiglia, studiò presso i somaschi e, pronunciati i voti (dai quali lo prosciolse papa Benedetto XIV, concedendogli di restare abate), insegnò a Brescia, Roma, Genova, Bologna. Dal 1749 alla morte fu poeta ufficiale della corte di Parma, divenendo il cantore malizioso e libertino di quella società aristocratica, di cui descrisse la raffinata eleganza e la sensualità. La sua abbondantissima produzione (liriche, soprattutto d'occasione, di gusto arcadico e, per certi effetti di sonorità teatrale, ancora barocco) fu raccolta, postuma, nei dieci volumi delle Opere poetiche (1779). Scrisse anche libretti che furono musicati da Leo, Vinci, Giacomelli e Gluck.