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Fugitive Poets

nome con cui si definì un gruppo di poeti e intellettuali statunitensi, che negli anni Venti (1923-25) fondarono presso l'Università di Vanderbilt (Nashville, Tennessee) l'omonima rivista e formularono le premesse estetico-esistenziali di una nuova cultura del Sud, svincolata dai modelli politico-culturali proposti dal Nord (l'ideale agrario contro quello industriale e l'impostazione classica del discorso poetico). I maggiori esponenti di tale indirizzo furono i poeti J. C. Ransom, Merrill Moore, D. Davidson, Allen Tate e il romanziere R. P. Warren.

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