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Furtèi

comune in provincia del Medio Campidano, 90 m s.m., 26,12 km², 1723 ab. (furteresi), patrono: santa Barbara (4 dicembre).

Centro della Trexenta, situato sulla sinistra del Flumini Mannu. Il territorio, interessato da insediamenti nuragici, appartenne nel Medioevo alla curatoria di Nuraminis, compresa nel Giudicato di Cagliari (sec. XI). Passato ai Della Gherardesca nel 1258, nel sec. XIV fu conquistato dagli Aragonesi che, nel 1355, lo infeudarono a Guglielmo Bertrando de Torrente. Dal 1414 fu sotto la giurisdizione dei Sanjust, fino all'estinzione dei vincoli feudali (1839).§ La parrocchiale di Santa Barbara custodisce un dipinto su tavola, raffigurante la Crocifissione di Antioco Mainas (sec. XVI). Nella parte alta dell'abitato è la chiesa di San Narciso (sec. XIII), mentre nei dintorni sorge la chiesetta campestre di San Biagio (presso i ruderi di una fortezza punica, unico resto del centro medievale di Nuraxi di Furtei).§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali e barbabietole da zucchero), sull'allevamento di lumache, di ovini e di caprini (con produzione di formaggi tipici) e sull'estrazione dell'oro (unica miniera attiva in Italia).

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