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Gândirea

(Il pensiero), rivista romena (1921-44). Fondata a Cluj da C. Petrescu e passata nel 1922 a Bucarest; fu portavoce dell'omonimo movimento, il gândirismo. Il suo primo orientamento, nel senso di un tradizionalismo autoctono, fu genericamente culturale, per cui Gândirea ebbe il merito di raccogliere l'adesione di quasi tutti i maggiori scrittori dell'epoca, fra i quali spicca L. Blaga. Dal 1928, quando la direzione passò a N. Crainic, Gândirea diventò sempre più radicale. Condannando i modernisti e rifacendosi al seminatorismo, dalle pagine di Gândirea Crainic sostenne la necessità di un tradizionalismo basato innanzitutto su valori nazionali autoctoni, in opposizione a ogni forma di europeismo e occidentalismo. Contro il tradizionalismo bucolico dei seminatoristi, ne propose uno spiritualizzato in senso ortodossista, mettendo l'accento sul carattere religioso della cultura romena, tanto da far coincidere il tradizionalismo ortodossista con la coscienza nazionale. Radicalizzandosi e politicizzandosi sempre di più, il gândirismo venne a degenerare in un nazionalismo esasperato che snaturò completamente lo spirito del movimento.

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