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Gètto, Giovanni

critico letterario italiano (Ivrea 1913-Torino 2002). Titolare della cattedra di letteratura italiana all'Università di Torino, critico letterario di formazione crociana, si orientò poi verso una metodologia più aperta e dinamica, che considerava l'esperienza letteraria nella sua totalità di valori estetici, linguistici, culturali, con particolare riguardo alla tensione spirituale di uno scrittore e di un determinato periodo storico. I suoi studi si rivolsero in particolare alla letteratura religiosa (Letteratura religiosa del Trecento, 1967; Letteratura religiosa dal Due al Novecento, 1967); all'interpretazione del Paradiso dantesco (Aspetti della poesia di Dante, 1947) e della poesia del Tasso (Interpretazione del Tasso, 1951; Nel mondo della “Gerusalemme”, 1968); a questioni di metodo e di storiografia letteraria (Storia delle storie letterarie, 1942; Letteratura e critica nel tempo, 1954; Storia della letteratura italiana, 1972); alla cultura barocca (La prosa scientifica dell'età barocca, 1968). Notevoli i saggi Carducci e Pascoli (1965), Manzoni europeo (1971) e Poeti, critici e cose varie del Novecento (1953), Tempo e spazio nella letteratura italiana (1984), sulla letteratura contemporanea.

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