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Gaggiano

comune in provincia di Milano (14 km), 117 m s.m., 26,66 km², 8111 ab. (gaggianesi), patrono: Spirito Santo (domenica dopo Pentecoste).

Centro situato sul Naviglio Grande, sulla strada provinciale Vigevanese (l'antica strada postale che collegava Milano a Vigevano). Appartenne ai signori di Settala e ai Boccardi (sec. XII), mentre il castello, poi trasformato in monastero, fu concesso da Gian Galeazzo Visconti alla Certosa di Pavia. Il borgo di Vigano fu invece acquistato nel 1320 dai canonici del Duomo di Milano. § Risale al Seicento la parrocchiale di Sant'Invenzio con facciata barocca, ricca di stucchi e statue. Di un certo interesse sono le settecentesche ville Venini-Uboldi (1719) e Marino (sec. XVI). A Vigano si conserva una piccola chiesa del sec. XVIII, adiacente all'antica casa certosina (appartenente alla Certosa di Pavia), con, all'interno, pregevoli affreschi. In frazione Fagnano è l'imponente edificio a pianta quadrata della villa Borromeo d'Adda, residenza cinquecentesca con tre piccole torri. § L'economia si basa sull'industria alimentare e chimica, sull'agricoltura (cereali, ortaggi, alberi da frutto e foraggi) e sull'allevamento bovino, suino e avicolo.