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Gagliato

comune in provincia di Catanzaro (45 km), 450 m s.m., 6,99 km², 963 ab. (gagliatesi), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre e prima domenica di agosto).

Centro del versante ionico delle Serre, situato nella bassa valle del fiume Ancinale. La prima menzione del borgo risale alla metà del sec. XV, quando venne infeudato alla famiglia Morano. Nel 1495 Goffredo Borgia lo tolse con la forza ai Morano, ai quali però, in seguito ad accordi coi Borgia, tornò nel 1543. Passato per matrimonio agli spagnoli Sanchez de Luna, dal 1714 fu possesso dei Sanseverino e dal 1740 al 1806 dei Castiglione-Morelli. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1783. Nel decennio francese (1806-15) il centro rimase fedele ai Borbone. La parrocchiale di San Nicola di Bari si presenta con una semplice facciata di gusto ottocentesco a due ordini. § All'agricoltura (cereali, vite e olivo) si affiancano l'allevamento (ovini e caprini) e le attività di sfruttamento dei boschi (legname e castagne). Sono praticati l'apicoltura e il florovivaismo