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Galèrio, Valèrio Massimiano

(latino Caíus Galeríus Valeríus Maximiānus Augustus), imperatore romano (Illiria ?-Roma 311 d. C.). Di umile origine, si mise in vista nell'esercito. Nel sistema tetrarchico creato da Diocleziano (del quale aveva sposato la figlia) divenne, nel 293, Cesare, col governo dell'Illiria e dell'Acaia, e, nel 305, Augusto, col governo d'Oriente e d'Italia. Si distinse nelle spedizioni militari contro i Sarmati, i Goti, i Persiani (l'arco erettogli in Tessalonica ne tramandò il trionfo). Rafforzò la linea del Danubio. Fu uno dei più attivi nell'applicazione dell'editto di persecuzione emanato da Diocleziano (303) contro i cristiani ma, poco prima di morire, riconobbe la nuova religione, promulgando un editto di tolleranza (311).