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Galtèlli

comune in provincia di Nuoro (31 km), 35 m s.m., 56,82 km², 2344 ab. (galtellinesi), patrono: Santissimo Crocifisso (3 maggio).

Centro delle Baronie, situato sulla riva destra del fiume Cedrino. Sorto in un'area di insediamenti preistorici, l'abitato, già esistente in epoca punica, assunse importanza durante il Medioevo, quando, nel Giudicato di Gallura, fu capoluogo della curatoria omonima e sede di diocesi (dal sec. XI al 1495). Nel 1409 il paese e il vicino castello di Pontes, eretto dai giudici di Gallura nel 1070, passarono agli Aragonesi, che li infeudarono a Ignazio de Guevara (1438). Incorporato nella Baronia di Orosei, ne seguì le sorti fino all'abolizione dei feudi nel 1839.§ La parrocchiale del Santissimo Crocifisso, ricostruita nel Cinquecento in stile gotico-aragonese, su una chiesa del sec. XV, rimaneggiata nel Settecento, conserva un notevole crocifisso ligneo (sec. XIV), una statua della Trinità in legno policromo (inizi sec. XVI) e un organo settecentesco. Nei pressi del cimitero sorge l'ex cattedrale di San Pietro (sec. XII); il delicato restauro cui è stato sottoposto l'edificio ha portato al recupero di un affresco romanico, che corre lungo tutte le pareti, con scene dell'Antico e del Nuovo Testamento. In un'antica casa padronale (Sa Domo ’e Marras) completamente restaurata, è ospitato il Museo Etnografico, con ricostruzioni di ambienti di vita domestica e di lavoro tipici delle Baronie. Nei dintorni sono numerosi nuraghi e domus de janas.§ L'economia si basa sull'agricoltura (ortaggi, olive, uva e agrumi), sull'allevamento di ovini e caprini, su aziende alimentari (prodotti caseari e da forno), edili, di carpenteria metallica e in legno e di materiali da costruzione. È zona di soggiorno estivo e di turismo escursionistico.§ È compreso nel parco letterario dedicato a Grazia Deledda (1871-1936).

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