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Gambatésa

comune in provincia di Campobasso (43 km), 468 m s.m., 42,90 km², 1737 ab. (gambatesani), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro situato su un costone tufaceo in posizione dominante la sponda meridionale del lago artificiale di Occhito. Nel Medioevo appartenne ai Gambatesa e ai Monforte, che diedero poi luogo a un'unica casata il cui più influente membro fu Cola, signore di Campobasso nella seconda metà del sec. XV. Nello stesso periodo Gambatesa andò in feudo ai Di Capua, che con Andrea divennero nel 1495 duchi di Termoli e conti di Campobasso e di Montagano.§ Domina il borgo il castello, con torrioni angolari, trasformato in residenza signorile nel sec. XV e affrescato intorno al 1550 da D. Decumbertino con uno splendido ciclo di affreschi di soggetto paesaggistico, mitologico e allegorico; restaurato, è sede di manifestazioni. Nella parrocchiale di San Bartolomeo sono un coro barocco e tre bassorilievi del sec. XV.§ All'agricoltura (cereali, olive, uva e foraggi) si affianca l'allevamento bovino, ovino, caprino, suino e avicolo. Sono presenti imprese edili, di manufatti in cemento, della lavorazione dei metalli e del legno. Discreto il turismo, attratto dal patrimonio artistico e naturalistico.§ Il lago di Occhito rappresenta un'area di rilevante interesse avifaunistico e vi è stata accertata la presenza della lontra.

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