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Gan

pseudonimo del pittore svedese Adrian-Nilsson Gosta (Lund 1884-Stoccolma 1965). Gravitò nell'orbita dei pittori futuristi sin dal 1913, quando, a Berlino, dipinse le prime tele futuriste, ispirandosi all'opera di V. Kandinskij e di F. Marc. I soggetti prediletti da Gan furono fabbriche, marinai e vedute urbane, che egli riproponeva con uno stile dinamico e aggressivo. Nel 1914 divenne direttore della Glashaus (realizzata dall'architetto B. Taut) alla “Deutscher Werkbund Ausstellung” di Colonia; fu in questo periodo che Gan realizzò l'imponente caleidoscopio che fa parte della Glashaus stessa. Rientrato in Svezia nel 1914 a causa della guerra, Gan abbandonò il futurismo per il costruttivismo, elaborando infine un personalissimo surrealismo.

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