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Gand, pacificazióne di -

accordo stretto presso la città fiamminga di Gand nel 1576 tra protestanti e cattolici fiamminghi e olandesi in funzione antispagnola. In un momento particolarmente difficile per la storia delle Fiandre, essendo le truppe spagnole in rivolta perché non pagate e morto il governatore L. de Requessens (marzo 1576), il Consiglio di Stato che ne assunse le funzioni convocò a Bruxelles i rappresentanti delle province meridionali (cattoliche) e di quelle settentrionali (protestanti e obbedienti a Guglielmo d'Orange, sebbene non ancora formalmente indipendenti dalla Spagna), in vista di un accordo che garantisse la pace al travagliato Paese. Il saccheggio di Anversa compiuto dagli Spagnoli precipitò la firma dell'accordo (Gand, 26 ottobre 1576), che stabilì fra l'altro la revoca degli editti contro gli “eretici”, in attesa di una convocazione degli Stati generali. Costretto dalla mancanza di danaro ad accettare la “pacificazione”, Filippo II di Spagna ordinò al suo nuovo governatore, Don Giovanni d'Austria, di ratificarla; il che fu fatto con l'editto chiamato “perpetuo” (ma destinato, invece, a durare ben poco) del febbraio 1577.

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