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García, Victor

regista teatrale argentino (Tucumán 1934-Parigi 1982). Trasferitosi a Parigi nel 1962, vi realizzò i suoi primi spettacoli imponendosi nel 1966 con Il cimitero delle macchine di Arrabal. In seguito lavorò soprattutto in Spagna con la compagnia di Nuria Espert (Le serve, di Genet, 1969; Yerma, di Lorca, 1970; Parole divine, di Inclán, 1975) e in Brasile con quella di Ruth Escobar (Il balcone di Genet, 1969; Autos sacramentales, di Calderón, 1974). Questi spettacoli, presentati in seguito nei più prestigiosi festival teatrali europei, lo imposero come uno dei maggiori registi contemporanei, quello forse che ha meglio assorbito e interpretato la grande lezione surrealista. L'ultimo suo successo fu nel 1979 un adattamento del poema di Gilgamesh, recitato a Parigi da attori arabi.

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