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Gaza, Teodòro

umanista bizantino (Salonicco ca. 1400-San Giovanni di Piro, Salerno, 1475). Sfuggito nel 1429 ai Turchi e venuto in Italia, insegnò greco a Siena, a Ferrara e a Mantova. Passò a Roma al servizio di papa Niccolò V, per il quale tradusse in latino scrittori greci (Teofrasto, varie opere di Aristotele, ecc.). Alla morte di Niccolò V (1455), si stabilì a Napoli alla corte di re Alfonso, che gli assicurò una florida situazione economica. Ottenne, infine, il beneficio dell'abbazia di San Giovanni. Oltre agli autori già citati, Gaza tradusse Ippocrate, Eliano, Dionigi di Alicarnasso, Giovanni Crisostomo e dal latino in greco Cicerone; scrisse una Grammatica greca e collaborò all'editio princeps di testi inediti (Aulo Gellio). È autore, inoltre, di opere storiche, filologiche e antiquarie e parafrasi di testi omerici.

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