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Georgiani

popolazione del Caucaso costituente la maggioranza delle genti europoidi designate come Caucasici. I Georgiani, il cui nome nazionale è Cartveli (in russo Kartvelj), occupano gran parte della Georgia e sono distinti in tre gruppi: i Georgiani delle pianure (Gruziny o Ameri, Cacheti e altri piccoli gruppi), i Georgiani delle montagne (Chevsury, Psciavi, Ingiloi, Tusci e Mtiuli, ecc.), i Georgiani occidentali (Imeri, Guri, Agiari e altri piccoli gruppi). L'origine dei Georgiani è assai antica; le grandi famiglie abitavano spesso ciascuna villaggi anche distanti ed erano rette dal patriarca; la tribù era guidata da un anziano, per lo più eletto da un consiglio di patriarchi (poteva essere eletta anche una donna). Dopo il frazionamento dell'unità statale in seguito a influssi prima arabi poi mongoli, i Georgiani persero molte delle usanze (per esempio la collettività delle terre) e vennero a costituire un'aristocrazia e varie classi di liberi, mentre i lavori più pesanti erano assolti da schiavi; tale suddivisione perdurò fra i gruppi montanari fino all'avvento del regime sovietico. L'economia dei Georgiani è da tempo basata sull'agricoltura e la pastorizia; importante nelle montagne la silvicoltura e, nella città, l'attività industriale e commerciale. I Georgiani hanno progressivamente assimilato i costumi russi, e della cultura tradizionale mantengono solo i costumi caratteristici dei montanari, le danze e le feste.

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