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Ghazni (città)

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Generalità

Città (32.000 ab. secondo una stima del 1982) dell'Afghanistan, capoluogo della provincia omonima, a 2219 m sul fiume Ghazni. Situata sulla strada Kabul-Kandahar, è mercato agricolo e zootecnico. È l'ant. Ghaznā che, posta sulla via dell'Estremo Oriente e quindi già importante centro commerciale, nei sec. X e XI fu capitale della dinastia dei Gasnavidi, che la dotarono di un numero enorme di splendidi monumenti, degni in tutto di rivaleggiare con quelli della capitale abbasideBaghdad, considerata allora la città islamica per eccellenza.

Arte

È andata del tutto perduta la famosa Arus-al-Falak (La Sposa del Cielo), una Grande Moschea ricordata dalle fonti letterarie come un edificio splendido, dalle colonne di alabastro. Del primo periodo musulmano si conosce, da fonti letterarie, che vi sorgeva una modesta moschea e vi si svolgeva un fiorente artigianato del legno. I monumenti superstiti più importanti sono i famosi minareti a pianta stellare (un tempo annessi ad altrettante moschee), attribuiti di recente, per un'iscrizione decorativa, a Mas'ud III e a Bahram Shāh. Sono assai simili fra loro e si dividono in due parti di altezza disuguale: la parte superiore, certamente cilindrica e terminante probabilmente con una cupoletta a padiglione sostenuta da archetti, è stata sostituita, in seguito al crollo per un terremoto nel 1902, da una calotta metallica. La decorazione, a fasce epigrafiche di grande bellezza, alternate con fregi floreali, procede dall'alto in basso (la zona inferiore non risulta decorata). Il palazzo di Mas'ud III, di forma rettangolare, ha al centro una grande corte, sulla quale si aprono, secondo i due assi principali, quattro ivān, di cui quello di fronte all'ingresso fa da vestibolo alla sala del trono, secondo uno schema che divenne classico nell'architettura irano-islamica, influenzando anche la pianta delle madrase, delle moschee, dei caravanserragli.

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