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Ghedini, Giórgio Federico

compositore italiano (Cuneo 1892-Nervi, Genova, 1965). Compiuti gli studi a Torino e a Bologna (con M. E. Bossi) fu maestro sostituto e direttore d'orchestra prima di dedicarsi all'insegnamento. Nel 1938 fu nominato titolare della cattedra di composizione al Conservatorio di Parma, nel 1941 a quello di Milano, che diresse dal 1951 al 1962. Inizialmente legato a residui tardoromantici (Brahms) e alla ripetizione di esperienze neoclassiche della generazione italiana precedente, a partire dagli anni attorno al 1940 (Architetture per orchestra, 1940), operando un parallelo e personale recupero di certi aspetti della musica italiana barocca e rinascimentale, si mosse alla ricerca di un linguaggio più scabro ed essenziale, tramite un politonalità armonica giunta talvolta a sfiorare l'atonalità. Dopo il 1950 risentì di un ritorno alla tradizione, ma costante rimase nelle varie fasi di queste trasformazioni stilistiche (come ha osservato P. Santi) il gusto per la sonorità. Tra i lavori principali, Concerto dell'albatro (1945), Musica notturna (1947), Concerto detto “Il Belprato” (1947), Concerto funebre per Duccio Galimberti (1948), Sonata da concerto (1958), otto opere teatrali (tra cui Le baccanti, 1948), musica sacra, di scena e per film.

Bibliografia

G. Gavazzeni, La musica di Ghedini, in Musicisti d'Europa, Milano, 1954; A. M. Bonisconti, Il teatro musicale di Giorgio Federico Ghedini, in “Musica d'Oggi”, Milano, 1961; L. Cammarota, Breve storia della musica, Bari, 1990.

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