Questo sito contribuisce alla audience di

Ghelderode, Michel de-

scrittore e autore drammatico belga in lingua francese (Ixelles, Bruxelles, 1898-Schaerbeek, Bruxelles, 1962). Sebbene già attivo per le scene da un trentennio, fu lanciato dai teatri d'avanguardia parigini a partire dal 1947 con Hop Signor! e da allora è considerato uno dei più originali drammaturghi del Novecento. Influenzato dalla pittura di Brueghel, Bosch, Ensor, così come da elisabettiani e Spagnoli del Seicento e da certo teatro moderno (Strindberg, ecc.), Ghelderode ha scritto una cinquantina di opere che ben rivelano le sue radici fiamminghe e sono caratterizzate da una tematica a suo modo religiosa e da una spettacolarità violenta e grottesca (Fastes d'enfer, 1929; Magie rouge, 1931; La farce des Ténébreux, 1936; Les aveugles, 1956, I ciechi; Sortie de l'acteur, 1963). Fra i molti scritti non teatrali sono da ricordare i racconti Sortilèges (1947). Alla migliore comprensione dell'autore giova la lettura degli Entretiens d'Ostende (1956), sorta di confessione in forma di interviste rilasciate a R. Iglésis e A. Trutat.

Bibliografia

J. Stevo, Les entretiens d'Ostende, Parigi, 1956; L. F. Elling, L'œuvre dramatique de Michel de Ghelderode, Parigi, 1974; N. B. Castro, Un Moyen Age contemporain: le théâtre de Michel de Ghelderode, Parigi, 1979.

Media


Non sono presenti media correlati