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Giánnina (città)

(Iōánnina). Capoluogo del nomós omonimo e dell'Epiro (Grecia), 70.203 ab. (2001).

Importante centro agricolo della Grecia, la città è situata sulla sponda nordoccidentale del lago omonimo, tra i boschi di pini e le basse colline intensamente coltivate. Aeroporto. È sede di università (1971). Anche Gianina. § Conquistata dai Normanni nel 1081, divenne nel 1204 capitale del despotato dell'Epiro. Nel 1434 cadde sotto i Turchi ed ebbe il suo periodo di massimo splendore come capitale di ʽAlī Tepedelenlī (1788-1822). Fu conquistata dall'esercito greco dopo dure battaglie nel corso della prima guerra balcanica (23 febbraio 1913). § Tra i monumenti più interessanti vi sono i conventi nell'isoletta del lago, con importanti affreschi della scuola cretese-bizantina. Del periodo turco si conservano vari edifici fra cui la fortezza di ʽAlī Pascià e la moschea di Arslan Pascià.Dal 1992, non lontano dalla città sono stati condotti scavi che hanno portato alla luce i resti dell'antica Pella, la capitale della Macedonia. Il sito di Archontikon conserva alcuni tumuli databili al Neolitico, che hanno fornito un ricco corredo di oggetti funerari. Giánnina è nota in tutta la Grecia per la produzione di gioielli, cornici per icone e oggetti artistici in argento.

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