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Giòia Tàuro

comune in provincia di Reggio di Calabria (61 km), 29 m s.m., 39,99 km², 17.762 ab. (gioiesi), patrono: sant’ Ippolito (13 agosto).

Centro situato nella piana di Gioia affacciata sul golfo di Gioia, sul mar Tirreno, a N della foce del fiume Petrace. Sorse sul luogo dell'antica Metauros, colonia di Locri e probabile patria del poeta Stesicoro. A partire dal Medioevo fu soggetto a varie famiglie, tra cui i Grimaldi di Gerace. Fu devastato da una scorreria dei pirati barbareschi nel 1625 e in parte distrutto dal terremoto del 1783.Al 1933 risale la cattedrale di Sant'Ippolito, a tre navate.§ È il più importante centro della Calabria per la produzione e il commercio dell'olio di oliva. Tra i prodotti dell'agricoltura vi sono olive, uva, cereali e frutta (soprattutto agrumi), che alimentano l'industria conserviera e dei concentrati, nonché quelle enologica e della distillazione. È praticata la floricoltura. Il porto, in seguito a lavori di ampliamento e di adeguamento, è divenuto un importante scalo commerciale. È assai sviluppato il turismo balneare nella località costiera di Marina di Gioia Tauro, con buone strutture ricettive e ricreative.

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