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Giòia del Còlle

comune in provincia di Bari (38 km), 360 m s.m., 206,47 km², 27.655 ab. (gioiesi), patrono: san Filippo Neri (26 maggio).

Cittadina delle Murge. Nella zona, già abitata nella preistoria, in età bizantina si formò intorno a una fortificazione il borgo di Joha, possesso poi dei Normanni, degli Svevi e di vari feudatari.§ Il castello, eretto dai Normanni nel sec. XI e ristrutturato da Federico II nel 1230, è rivestito in bugnato scuro, conserva due massicci torrioni e ospita il Museo Archeologico e la Biblioteca Comunale. Il Teatro Comunale, restaurato, risale al 1841.§ L'agricoltura produce olive (con produzione di olio pregiato), uva da vino (gioia del colle DOC), ortaggi e frutta. Gli estesi pascoli favoriscono l'allevamento (bovino e ovino) che alimenta la rinomata industria casearia, cui si affiancano aziende attive nei settori dell'abbigliamento, degli imballaggi, dei serramenti, dei materiali per l'edilizia e della lavorazione del legno e dei metalli.§ Nei dintorni, sul monte Sannace, sono i resti di un importante abitato peucetico che ebbe il massimo sviluppo nei sec. VII-III a. C.; nell'acropoli, circondata da mura, sussistono resti di un portico, di case e di tombe monumentali.

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