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Giùlia Dòmna

(latino Iulía Domna), seconda moglie dell'imperatore Settimio Severo (Emesa ca. 158-Antiochia 217). Sorella di Giulia Mesa, donna di alta cultura, si circondò di filosofi e letterati. Dopo la morte di Settimio Severo, si adoperò, ma invano, nel conciliare i due figli succeduti nell'impero, Caracalla e Geta. Caracalla, dopo aver ucciso Geta, la colmò di onori facendola anche partecipe del governo. Giulia si diede la morte all'annuncio dell'assassinio di Caracalla. § Ricchissima è la documentazione dell'effigie di Giulia Domna sia nei ritratti a tutto tondo (testa colossale dei Musei Vaticani, statua di Ostia, busti di Gabi al Louvre, ecc.), sia nei rilievi (per esempio sull'arco di Settimio Severo a Leptis Magna), sia infine nelle monete. Caratteristica è l'acconciatura ad ampie bande laterali ondulate.

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