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Giacósa, Giusèppe

autore drammatico, librettista e scrittore italiano (Colleretto Parella, odierno Colleretto Giacosa, 1847-1906). Giunto a popolarità, fra l'altro, con Una partita a scacchi (1872), atto unico in versi martelliani e primo tempo di un'ideale trilogia medievale completata da Il trionfo d'amore (1875) e Il fratello d'armi (1877), si affermò come una delle più forti personalità del teatro italiano del secondo Ottocento con due drammi naturalistico-intimistici, densi di un'amara verità psicologica e ambientale, relativa alla borghesia del tempo: Tristi amori (1887), su un ménage coniugale offuscato dall'ombra dell'adulterio, e Come le foglie (1900), sullo sgretolamento di una ricca famiglia colpita da dissesto. Da ricordare anche Il più forte (1904), suo ultimo lavoro. Con L. Illica, Giacosa fu il librettista di G. Puccini per la Bohème (1896), Tosca (1900) e Madama Butterfly (1904). Pubblicò, inoltre, le raccolte di prose Novelle e paesi valdostani (1896) e Castelli valdostani e canavesi (1898); fu direttore (dalla fondazione) della rivista La Lettura e collaborò a vari giornali e periodici (L'illustrazione italiana, Gazzetta piemontese, Corriere della Sera).

Bibliografia

L. Garaio Armò, Il teatro di Giuseppe Giacosa, Palermo, 1925; M. Rumor, Giuseppe Giacosa, Padova, 1940; P. Nardi, Vita e tempo di Giuseppe Giacosa, Milano, 1949; V. Colombo, La vita e il tempo di Giuseppe Giacosa, Milano, 1979.