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Giara, La-

atto unico di L. Pirandello, tratto dalla novella omonima e rappresentato nel 1917, con la paradossale vicenda di Zi Dima che, rinchiusosi in una giara per aggiustarla, non riesce più a uscirne, dando luogo a un vivacissimo dissidio col padrone di casa. La commedia, di schietta ispirazione giocosa e campestre, ha il suo momento di maggior efficacia nell'orgiastica esaltazione dei contadini intorno alla giara. § Dalla novella è stato tratto anche un balletto in un atto, con coreografia di J. Börlin, musica di A. Casella, scene e costumi di G. De Chirico. Fu rappresentato per la prima volta a Parigi (lo stesso Pirandello ne curò l'adattamento) il 19 novembre 1924, al Théâtre des Champs-Èlysées, dalla compagnia Les Ballets Suédois, con J. Börlin (un giovane), I. Fris (Nela), E. Viber (Zi Dima), A. Witsansky (don Lollò). Altre versioni da ricordare sono quella di Ninette de Valois per B. Nijinska (Buenos Aires, 1927); del Sadler's Wells Ballet (1934); di A. M. Milloss (Roma, 1939; Firenze, 1957); di L. Novaro (Milano, 1962), di G. Paoluzi (Torino, 1990-91); E. Cosimi (Firenze, 1991).

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