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Giasóne o Giàsone

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Mitologia

(greco Iásōn; latino Iāson-ŏnis). Mitico eroe greco, figlio di Esone, re di Iolco in Tessaglia (per altri, di Zeus e di Elettra). Fu costretto dallo zio Pelia, usurpatore del trono, a partire alla riconquista del vello d'oro dell'ariete, imposta come condizione alla restituzione del regno. Giasone adunò altri eroi del tempo e dopo un'avventurosa navigazione giunse in Colchide, conquistò il vello con l'aiuto della maga Medea, figlia di Eeta, re del luogo, e innamorata di lui, e con essa tornò in Grecia. Dopo alcuni anni Giasone lasciò Medea per sposare la figlia del re di Corinto, Glauce (o Creusa). Medea per vendetta fece morire Glauce e uccise i propri due figli, avuti da Giasone , che sarebbe poi morto suicida. Le leggende di Giasone sono trattate nella 4 Pitica di Pindaro, nella Medea di Euripide e nelle Argonautiche di Apollonio Rodio.

Iconografia

Rare sono le rappresentazioni superstiti e di sicura identificazione. L'eroe è comunque certamente riconoscibile in una pittura pompeiana, su vasi attici (coppa dei Musei Vaticani con Giasone rigettato dal drago) e italioti, in rilievi e in sarcofagi romani col mito di Medea.

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