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Giganti della Montagna, I-

“mito” teatrale di L. Pirandello, lasciato incompiuto dall'autore, che ne delineò mentalmente il terzo atto nella penultima notte della sua vita. È la vicenda di una compagnia di commedianti che si reca a recitare in una villa sperduta tra le montagne, a contatto con una banda di Scalognati, i quali vivono in un mondo magico, ai limiti del reale, e con la stirpe violenta dei Giganti. Il dramma, ricco di simboli, è un atto di fede nella fantasia del poeta, che ritrova il senso del mistero e del miracolo in una società corrotta dal guadagno. Fu rappresentato per la prima volta il 5 giugno 1937 al Giardino di Boboli di Firenze, durante il Maggio fiorentino, per la regia di R. Simoni e con protagonisti M. Benassi e A. Pagnani.

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