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Giovaninétti, Sìlvio

autore e critico drammatico italiano (Saluzzo 1901-Milano 1962). A una prima fase, iniziata con l'atto unico vagamente cechovianoOmbre (1927) ed espressa compiutamente dal realismo de Gli ipocriti (1932), fece seguire, nel secondo dopoguerra, una vasta produzione comprendente drammi spesso ardui e talvolta di inquietante originalità, come L'abisso (1948), suo capolavoro, Oro matto (1951) e Sangue verde (1953).

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